Aiutiamo Gabriela

La terapia

…spiegata da papà e mamma:

Gabriela è stata inquadrata come una bambina con problematiche motorie rilevanti aggravate probabilmente da un difetto di vista, il cui esito dipende dalla potenzialità della bambina di rispondere agli stimoli cui è sottoposta, e quindi al tempo, che sarà, a detta dei medici, elemento unico a definire la diagnosi finale.
In una condizione di generale disorganizzazione del sistema socio-sanitario siamo riusciti con i nostri soli mezzi ad effettuare esami diagnostici, altrimenti non fattibili in loco, come la misura dei potenziali evocati visivi (PEV) per chiarire la situazione visiva della bambina.
Inoltre, la possibilità fornitaci dai mezzi di comunicazione come INTERNET e non di meno la televisione, ci ha permesso di conoscere la storia di molti bambini che come Gabriela soffrono dalle prime ore di vita ma che grazie all’aiuto di associazioni umanitarie sono riusciti ad approdare nel mondo medico americano ricevendo un sostanziale aiuto da una terapia nota come Ossigenoterapia in camera iperbarica.

In breve tale terapia consiste nel far respirare al paziente ossigeno al 100% in condizioni di pressioni atmosferica aumentate, sicchè la concentrazione di ossigeno puro disciolto nel sangue aumenti notevolmente senza dispendio energetico da parte dell’organismo. In aggiunta al sangue, tutti i fluidi corporei verrebbero infusi di ossigeno, grazie alla pressione aumentata, come il plasma e il fluido cerebrospinale che circonda il cervello che quindi possono raggiungere aree in cui i globuli rossi, deputati al trasporto dell’ossigeno, non possono penetrare.
In insulti del tipo sofferti da Gabriela ci sono aree danneggiate irreversibilmente ma sorprendentemente tali aree sono circondate da neuroni dormienti che ricevono sufficiente ossigeno per esistere ma non abbastanza per accendersi elettricamente. Queste aree note come Penumbra Ischemica possono essere visualizzate mediante PET Scan in seguito alla somministrazione di Ossigeno Iperbarico. La prognosi finale dipende non solo dalla localizzazione e dalla estensione dei danni irreversibili, ma anche dal volume e dalla localizzazione di zone contenenti tali neuroni dormienti (Penumbra ischemica). L’ossigeno iperbarico avrebbe un effetto favorevole nel riattivare questi neuroni dormienti aumentando così la capacità del cervello di organizzare sia i neuroni dormienti che quelli attivi aumentandone così la plasticità.
Si sa che i bambini nei primissimi anni di vita hanno un cervello plastico per cui stimoli adatti fanno sì da farlo sviluppare al meglio. Anche un cervello che non ha ricevuto gravi insulti può essere deficitario in qualcosa se non stimolato adeguatamente.

Ebbene, noi in quanto genitori desiderosi di fornire le migliori cure alla nostra bambina saremmo grati di accettare un aiuto economico affinché, approfittando della sua tenera età, possa essere aiutata a recuperare quelle aree del suo cervello che sono appunto “dormienti”.
In aggiunta a tale ossigenoterapia Gabriela è sottoposta ad un variegato programma di fisioterapia comprendente l’agopuntura, l’ippoterapia e la logopedia.
I medici americani, dopo aver analizzato la documentazione medica di Gabriela, sono convenuti nella diagnosi di Cerebral Palsy, Anoxic Ischemic Encephalopathy (Secondary to Delivery complications), Encephalomalancia.

Aiutate la nostra piccola con un piccolo gesto di solidarietà.

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