Una lettera
…che Mamma ha scritto ad un mese dalla mia nascita ad alcuni amici lontani:
Cari amici,
scusate innanzitutto il mio lungo silenzio ma ho avuto delle ragioni.
Gabriela è nata esattamente un mese fa, il 12 Aprile, tutto andava per il meglio, felicità alle stelle ma alla sera durante il parto che è stato un pò sofferto la bimba ha subito una ipossia cosiddetta perinatale. Alla nascita non ha pianto ed era ipotonica, dalla clinica hanno dunque deciso di trasferirla a neonatologia di Lecce, in terapia intensiva. Il giorno dopo non ci davano molte speranze, l’ipossia aveva provocato un edema cerebrale, una elevata acidosi e i reni seriamente compromessi. Son seguite convulsioni che la bimba ha avuto per più di una settimana. Una settimana dopo i reni si sono rimessi a posto, grazie a un tentativo “tutto o nulla” che non sono stati a spiegare. Per tutto il tempo fino ad ora il suo cervello è tenuto a riposo con sedativi per evitare dispendio.
Solo dopo 14 giorni ho potuto prenderla in braccio e fino a quel momento era alimentata per gavage mediante un tubo che dal naso andava nello stomaco. Piano piano nonostante la sedazione Gabriela ha cominciato a risvegliarsi, a piangere, finalmente, anche se il suo pianto era da sovraeccitabilità e poco alla volta ha cominciato a succhiare il latte dal biberon. Il 30 aprile l’ecografia cerebrale ha mostrato i segni di cicatrizzazione, ossia le zone di ischemia che purtroppo non sono poche.
Tutto dipenderà da come queste zone verranno bypassate dal suo sistema in evoluzione e ci vorrà molto tempo per vedere gli effetti di eventuali danni. Man mano Gabriela ha dato risposte ottime, il primario ha commentato dicendo “questi sono i misteri dell’encefalo” e dalla terapia intensiva è passata in terapia semi-intensiva fino all’8 maggio quando è passata in culla. Il primo miracolo è che la bimba è viva ed ora sembra come tutti gli altri perché mangia dorme, e piange quando ha fame. Lei è stazionaria ha ripreso tutte le sue funzioni e il primario ha detto che il collo è forte, il nistagmo è scomparso e ha previsto un po’ di fisiochinesiterapia per risvegliarle il tono muscolare visto che è stata per lungo tempo come immobile. Seguirà la risonanza magnetica e poi tanto amore da parte nostra.
Io posso stare con lei 5 volte al giorno durante le poppate e le do il biberon e tutte le coccole possibili. Il papà può vederla solo 30′ tutte le sere.
Posso dirvi che solo quando sto con lei sto in pace per il resto Gabriele ed io stiamo vivendo appesi ad un filo tirato da una parte dalla disperazione e paura e dall’altro dalla speranza anche se man mano si sta sostituendo all’accettazione. Una felicità spezzata, soffocata che non so descrivere oltre e un dolore incommensurabile.
Gabriela è bellissima, bellissima. Chi la vede ne rimane inebriato.
pensate che quando permettevano ai parenti di vedere i bimbi da dietro il vetro la gente faceva i complimenti ai nonni per la bellezza di Gabriela.
Fino a quando è stata in incubatrice non abbiamo permesso a nessuno di vederla se non ai nonni. Ora che è in culletta forse cominceranno a venire le zie, zii e amici che fremono dal desiderio di vederla. Noi si vive nella speranza di portarla a casa, anche se per il momento non se ne parla.
Scusatemi se non vi ho avvertito prima ma la vita è cambiato in un attimo e ho dovuto affrontare qualcosa più grande di me.
Vi abbraccio
Marinella
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